Al WWW2015, Jeanette Hofmann: i dilemmi della digitalizzazione

Al WWW2015, Jeanette Hofmann: i dilemmi della digitalizzazione

Il mondo dei dati ha raggiunto dimensioni un tempo impensabili: 2,9 milioni di email al secondo, 50 milioni di tweet al giorno, l’equivalente di 20 ore di video caricate su YouTube ogni minuto. Mediamente, ogni famiglia “consuma” dati per 375 megabyte al giorno. Questi numeri sono destinati a crescere ancora.

Jeanette Hofmann, Professoressa di Internet Policy all’Università di Berlino e direttrice dell’Humboldt Institute for Internet and Society, nel primo keynote speech della Conferenza Internazionale del World Wide Web 2015, a Firenze, ha parlato chiaro affrontando nel vivo questioni che toccano da vicino tutti gli utenti Internet e mettendo sotto la lente di ingrandimento i dilemmi della digitalizzazione.

Internet coinvolge la nostra vita di ogni giorno e gli utenti che accedono al web crescono esponenzialmente ogni anno grazie al ridursi del digital divide e ad una crescente alfabetizzazione informatica, ma i problemi e i dilemmi che la rete porta con sé sono molti e spesso difficilmente controllabili.
C’è bisogno che gli Stati, la società civile e il settore privato si impegnino a trovare risposte sofisticate a questi interrogativi. La regolamentazione non può bastare.

I dilemmi della società odierna elencati dalla Professoressa Hofmann riguardano la tutela dei nostri dati personali che oramai sono alla mercé delle grandi compagnie informatiche, il diritto d’oblio e la net-neutrality:

  • il controllo dei dati personali: gli utenti spesso utilizzano i propri dati personali come moneta di scambio per pagare i contenuti che vengono loro offerti dai fornitori di servizi Internet, ma questo sovente porta ad una perdita di controllo dei propri dati sensibili (in Italia, il Vademecum del Garante);
  • i servizi Internet accumulano i dati forniti dagli utenti, ma le chiavi di criptaggio che li proteggono tutt’oggi potrebbero non rivelarsi più efficaci;
  • la net neutrality, ossia l’accesso ai dati senza restrizioni di tempo e di banda è una questione tutt’oggi ancora aperta, ma non ancora indagata dagli utenti fruitori della Rete Internet: in India e Brasile l’accesso dati alla rete mobile viene regalato, ma con una larghezza di banda regolata dall’operatore;
  • il diritto d’oblio presenta notevoli ostacoli nella sua applicazione (Google e il diritto d’oblio);
  • i servizi di intelligence intercettano e conservano tutti i dati che circolano sul www.

Secondo Jeanette Hofmann, un punto di inizio potrebbe essere quello di rivedere le costituzioni nazionali in modo da armonizzarle con le questioni di natura transnazionale.
In quale modo risponderanno a questi dilemmi gli Stati Nazione?

Livia Ranieri

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