Il Turin JamToday: un’opportunità per essere creativi

Il Turin JamToday: un’opportunità per essere creativi

Il Turin JamToday è alle porte e per questo motivo abbiamo intervistato Eleonora Pantò, organizzatrice della sessione Torinese, in collaborazione con il CSP – Innovazione delle ICT e TreataBit, il programma per startup digitali dell’Incubatore del Politecnico di Torino.

Per l’edizione 2015 il Turin JamToday si concentrerà sulla progettazione e la messa in vita di videogame innovativi che puntano a migliorare il benessere, la salute psicologica e fisica di chi le utilizza.
L’evento si annuncia scoppiettante.

1 – Turin JamToday riunirà giovani creativi e sviluppatori. Come mai CSP ha deciso di diventarne il promotore?
In Italia ci sono soltanto 700 addetti che si occupano dello sviluppo di videogiochi e le aziende che operano nel settore sono all’incirca 100: tutte piccole aziende con un mercato, per ora, ristretto. Il CSP, in collaborazione con TreataBit, tramite il Turin JamToday vuole dare l’opportunità ai giovani di entrare nel mondo dello sviluppo dei videogiochi.
Turin JamToday è parte di un progetto europeo, JamToday che ha visto il CSP in prima linea già lo scorso anno: per l’edizione 2014 la tematica affrontata era relativa all’ambito ICT, quest’anno si parlerà di salute e prevenzione, mentre per l’edizione 2016 si affronterà tutto quello che riguarda l’apprendimento della matematica […].
L’Europa crede nell’industria dei videogiochi e già nel 2012 ha operato per far sì che i paesi con un piccolo mercato fossero affiancati da quelli che hanno già un buon posizionamento, come Parigi, l’Olanda e l’Inghilterra. Il CSP, con il progetto BOOGames, ha monitorato la situazione europea e locale: in Piemonte non abbiamo corsi universitari in videogame e al momento i ragazzi devono andarsene all’estero.

2 – La tematica attorno a cui ruoterà la sessione di sviluppo 2015 è la salute. Che ruolo acquisisce il gioco per gli utenti nell’ambito dell’health care?
Il gioco può essere usato per incentivare lo sport, per la prevenzione, ma anche per la riabilitazione cognitiva e fisica. Si possono creare dei serious game per aiutare gli anziani a mantenere le loro facoltà o per i ragazzi che hanno dei problemi a sviluppare le competenze.
Inoltre, ci sono tanti giochi e applicazioni, sviluppate per la Wii, che consentono una riabilitazione fisica.
Il gioco è coinvolgente ed efficace per il paziente, perché attraverso il gioco l’utente può, ad esempio, compiere un movimento ripetitivo per la riabilitazione: qualcosa che nella realtà sarebbe noioso, attraverso il gioco diventa qualcosa di divertente.
Per quanto riguarda la prevenzione esistono diverse applicazioni che incentivano allo sport, come ZoombieRun che è un’app che si può scaricare sul telefono e incentiva l’utente a mantenere un certo ritmo nella corsa, oppure L’Isola dei Fumosi che è un serious game che spiega le conseguenze del fumo ai ragazzi.
La nostra GameJam è orientata al benessere. La sessione di Milano, in tema Expo 2015, si incentrerà sul tema dell’alimentazione sana, in Olanda hanno scelto il tema della qualità del sonno. Sono tante le sfaccettature in cui si può e potrà declinare la GameJam, a Torino sarà compito delle squadre individuare come declinare il loro progetto. Nelle serate di preparazione a lombroso16 si è parlato di benessere e promozione della salute, stazionando dal corretto utilizzo dei farmaci e della resilienza, quindi di come reagire alle situazioni negative, come ad esempio agli atti di cyberbullismo.
Durante la sessione torinese, ci saranno vari talk: il primo sarà tenuto dal dott. Sebastián Aced López del Politecnico di Torino e sarà incentrato sullo sviluppo dei giochi per i disabili,; nel secondo Stefano Triberti dell’Università Cattolica di Milano ci parlerà dell’engagement dei pazienti, infine ci sarà Pietro Grosso che parlerà di realtà virtuale (l’agenda dell’evento http://jamtoday.csp.it/agenda/)

3 – Quante sono le persone che hanno già aderito all’iniziativa? E com’è possibile iscriversi e partecipare?
Al momento abbiamo una 60ina di iscritti. Quest’anno ci sono state diverse GameJam, perché questo modello funziona molto. Una GameJam è stata anche organizzata da MTV.
Per quanto riguarda la Turin GameJam avremo anche una buona partecipazione femminile.
L’iscrizione è gratuita, avviene tramite il sito http://www.eventbrite.it/e/biglietti-turin-jamtoday-2015-health-16914432523?aff=es2 ed è possibile iscriversi fino a venerdì.
Ogni partecipante dovrebbe portarsi un sacco a pelo e lo spazzolino da denti. La domenica viene offerta colazione e il pranzo.

4 – Quali sono le best practise che si riescono ad apprendere lavorando 48 h consecutive con altri esperti e appassionati del settore?
Al Jamtoday si impara a fare team-building, perché il lavoro è di squadra; si impara a capire che non è necessario essere dei veri esperti, perché ognuno può dare qualcosa e arricchire il progetto; infine, si impara anche fare lo scheduling dei tempi: ogni team avrà a disposizione più o meno 8 ore per la progettazione, 8 per lo sviluppo e 8 ore per il test.
Il valore aggiunto delle GameJam – il quale ricalca quello dell’ hackathon – è che si conosce gente, ogni partecipante impara a farsi conoscere e ha l’opportunità di interagire con aziende e ricercatori universitari, che, ad esempio nella Turin Jam Today hanno deciso di partecipare al progetto proprio per individuare nuovi ragazzi da coinvolgere nei loro gruppi di ricerca.
Tuttavia, è anche possibile lavorare anche da casa, come ha illustrato uno degli ospiti nella serata a Lombroso16, Davide di Giannantonio, esperto di computer graphics e freelance ci ha raccontato che è stato contattato dall’azienda che produce giochi come HALO, a cui fornisce la grafica, lavorando da casa.

5 – Che cosa possiamo aspettarci da questa edizione?
Il Turin GameJam si basa sul modello dalle GameJam che si svolgono in tutto il mondo..
Il progetto JamToday ha adottato questo modello, che si basa sulla progettazione di un videogioco in 48 h. Si partirà sabato mattina e le premiazioni verranno fatte domenica sera alle 18.00.
La mattina del sabato le persone saranno divise in gruppi per tipo di competenze: avremo grafici, programmatori e game designer, quindi si comporranno le squadre che poi lavoreranno in base al tema specifico nell’ambito della salute e benessere, che verrà svelato la mattina stessa.
Ogni squadra potrà interpretare il tema come vuole, ma il gioco deve essere attinente alla scaletta di lavoro fornita, diversamente otterrà nella valutazione finale un punteggio basso.
La giornata di sabato sarà dedicata alla fase di concept, fino all’ora di cena, poi si inizierà lo sviluppo. Durante il GameJam ci sono sempre dei momenti di verifica: i mentor daranno consigli alle squadre, dicendo loro – per esempio – se stanno lavorando fuori tema oppure se magari un loro progetto è troppo ambizioso e non riuscirebbero a concluderlo nel tempo.
Il gioco deve essere presentato il giorno dopo, deve essere un prototipo giocabile.

Tutti i giochi saranno poi valutati anche a livello europeo. Altre sessioni di GameJam sono previste in Europa in questo weekend; verrà scelto un vincitore per ogni sede e lo stesso sarà invitato a Barcellona a fine novembre, dove si svolgerà un altro GameJam e ci sarà una premiazione europea.
L’anno scorso ha vinto nella valutazione europea il team di Torino e uno degli sviluppatori attualmente lavora a Londra.

Per ulteriori informazioni, clicca qui: Turin JamToday.

Livia Ranieri

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