Telegram vs WhatsApp: analizziamo le differenze

Telegram vs WhatsApp: analizziamo le differenze

C’è chi usa Telegram, c’è chi usa Whatsapp e c’è anche chi li usa entrambi.
I due servizi di messaggistica istantanea sono abbastanza diversi tra loro, nonostante dispongano delle stesse caratteristiche di base.

Prezzo: WhatsApp è a pagamento; Telegram, invece, è gratuito e gli sviluppatori dichiarano che lo sarà per sempre ed almeno finché ci saranno fondi a sufficienza per mantenerne tutte le funzioni.
Difatti, come viene riportato sul sito ufficiale dell’applicazione, “Telegram è gratuito e lo sarà sempre – nessuna pubblicità, nessun costo di abbonamento, per sempre.

Sicurezza: Telegram vanta di una peculiarità nei confronti di WhatsApp, ossia rende possibile effettuare chat segrete che si autodistruggono, senza lasciare traccia.
Telegram è fortemente criptato. […] Le sue chat segrete utilizzano la crittografia end-to-end, non lasciano tracce sui server, supportano l‘autodistruzione dei messaggi e non permettono l’inoltro. […]
L‘unica cosa che manca alle chat segrete è l’archiviazione nel cloud – vi si può accedere solamente dai loro dispositivi di origine
.

AGGIORNAMENTO: Telegram, nell’ottica di proteggere i suoi utilizzatori da accessi indiscreti, consente – da poco – all’utente inserire un lucchetto all’app, ossia una password segreta, per rendere più sicure le conversazioni.

Trasferimento dati: WhatsApp è sicuramente il più diffuso e più conosciuto, ma sul trasferimento file Telegram ha una marcia in più, perché riesce a supportare il trasferimento di file .doc, .zip, .mp3… fino ad massimo di 1,5 GB.

Chiamate? Sia WhatsApp, sia Telegram consentono di effettuare chiamate con i propri contatti della rubrica telefonica, che hanno scaricato le rispettive applicazioni.

La sfida è ancora aperta tra i due competitor voi quale preferite?

Angelo Aquilante

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