Quantified Self e Quantified Car: l’auto del futuro

Quantified Self e Quantified Car: l’auto del futuro

Come sarà l’auto del futuro?
Se, come annunciano alcune case automobilistiche, l’auto del futuro sarà un’auto che si guiderà da sola, probabilmente sarà anche un’auto che garantirà sempre più sicurezza e comfort al guidatore.

In questo senso esiste un filone di ricerca, anche automobilistica, che sta cercando di individuare le metodologie più idonee per consentire al guidatore di sentirsi più tutelato durante la guida.
Luana Donetti, User Experience Consultant nel campo Automotive, ci racconta alcune caratteristiche che potrebbero avere le auto del domani, nonché come la ricerca Quantified Self si sta affermando e integrando nel settore automobilistico.

1 – Cosa significa parlare di quantified self nello scenario automotive?
Parlare di QS nel mondo automotive significa parlare di come una guida eco e sicura può essere migliorata facendo uso di quelle tecnologie che rientrano nel concetto di QS.
Si possono considerare due aspetti dell’ambito quantified per quanto riguarda l’auto:
– quantified car
– quantified self in-car.
Nel primo caso, si tratta di tecnologie già presenti e in uso da anni e che consentono di registrare dati relativi alle abitudini di guida o allo stato dell’automobile in sé per poi riproporli al conducente (e-mail, smartphone app) al quale è richiesto un intervento più o meno di peso per modificare la sua guida e ottimizzarla.
Nel secondo caso, invece, siamo più vicini all’idea di qs legata all’umano: in questo caso è l’auto che – in un certo senso – dovrà modificare dei “comportamenti” in seguito al rilevamento di dati biometrici e non biometrici da parte di sensori sofisticati. Il fine ultimo è assicurare una buona esperienza di guida e la sicurezza non solo di chi conduce l’auto, ma anche indirettamente dei conducenti e passeggeri in altri veicoli.

2 – Quali sono gli aspetti che devono essere necessariamente monitorati per garantire una guida sicura?
Per garantire una guida sicura possiamo distinguere due macroaree: monitoraggio di aspetti legati alle manovre rischiose e quelli legati all’umano in sé.
Lasciando da parte le manovre rischiose, controllate tramite funzionalità che non riguardano strettamente il QS, ci resta il monitoraggio di dati biometrici e non biometrici tramite sensori e videocamere.
Si tratta in particolare di intercettare la drowsiness, cioè la sonnolenza, l’affaticamento o il livello di stress / rabbia del conducente, tramite la registrazione di numerosi tipi di parametri, nonché l’insorgenza di stati fisici che rappresentano un rischio. E’ bene sottolineare che l’incrocio di tali parametri non è sempre esatto e la “valutazione” degli stessi può risultare approssimativa, tuttavia quanto basta per cercare di inferire e capire lo stato psicofisico del conducente.
Per citare alcuni di questi parametri, abbiamo la frequenza cardiaca, la postura e la frequenza respiratoria per inferire il livello di stanchezza del conducente; in aggiunta a questi, con la pressione sanguigna, lo stato dei capillari, il livello di glucosio e altri si potrebbe inferire il livello di stress e rabbia di chi sta al volante.
Si cerca inoltre di andare nella direzione di una tempestiva e migliore gestione dell’incidente attraverso la stima del trauma subito e l’invio dei parametri rilevati in automatico alle autorità di competenza, sia di soccorso che nelle strutture ospedaliere.

3 – Dove vengono posizionati i sensori su un mezzo di trasporto?
I sensori che adempiono a queste funzionalità possono trovarsi più probabilmente su volante, sedili e anche nel cruscotto, ad esempio una videocamera per rilevare le espressioni facciali e altri dati relativi al volto per intercettare la drowsiness o per lo stress management.

4 – Ci sono delle case automobilistiche che stanno utilizzando la tecnologia QS?
Al momento ci sono degli studi che vengono portati avanti a livello di ricerca presso alcune case automobilistiche. La mia sensazione è che si sia ancora ad un livello esplorativo e che per raggiungere massima efficacia ed efficienza sia necessario leggere queste ricerche aldilà della lente del puro entusiasmo e pazientare qualche tempo.

Livia Ranieri

Share this:

Leave a Reply

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

9.889 Commenti di spam bloccati finora da Spam Free Wordpress