Le Notti di Tino di Bagdad: video-arte e realtà aumentata

Le Notti di Tino di Bagdad: video-arte e realtà aumentata

Trenta fermate dell’autobus, l’app gratuita TINO e un hashtag dedicato per condividere il proprio progetto personale su Twitter, #TinoBagdad.

Sono questi gli ingredienti di cui si ha bisogno per poter usufruire di Le Notti di Tino di Bagdad, l’opera al confine tra il reale e il virtuale realizzata dai Coniglio Viola, e per aver la possibilità di creare una storia attraverso un percorso personale da compiere con l’aiuto di una mappa.

Torino, la città fulcro su cui investe Tino, viene così ridisegnata dal punto di vista artistico e letterario attraverso una nuova forma di cinema diffuso.

L’app prende vita dall’opera Die Nächte der Tino von Bagdad (Le notti di Tino di Baghdad) della poetessa espressionista tedesca Else Lasker-Schüler.
Un testo che si avvale di uno stile ermetico e di una struttura non lineare per affrontare poeticamente tematiche quanto mai attuali: la condizione e il ruolo della donna, l’identità di genere, la fascinazione e insieme la paura per l’esotico, la funzione dell’arte e della poesia nella società.

L’opera video-artistica in Realtà Aumentata racconta, infatti, la favola di Tino, principessa di Baghdad e poetessa, che rinuncia alla vita per rendere la poesia immortale.
Le pagine del libro – come ci spiega Brice Coniglio – sono state letteralmente strappate dagli autori che hanno realizzato incisioni su rame e un breve film.

Ogni incisione è diventato un manifesto, quindi, parte di un percorso fruibile tramite mappa e device.

Buona ri-scoperta di Torino, dell’arte e della letteratura!

Davide Sapelli


AGGIORNAMENTO:
l’app gratuita Tino, che consente all’utente di fruire di un percorso in Realtà Aumentata in giro per la città di Torino, diventa disponibile anche per iPhone e iPad.

Redazione

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