Mamamò guida nella scelta delle app per bambini

Mamamò guida nella scelta delle app per bambini

Quest’anno lo spazio DigiLab della 28° edizione del Salone Internazionale del Libro è stato curato da Mamamò, che ha proposto diversi laboratori e incontri dedicati a ragazzi, insegnanti ed educatori, ma anche bibliotecari e genitori, e volti alla formazione di una sana cultura digitale.

Mamamò.it è un portale di informazione e recensione di app, e-book e videogiochi per bambini e ragazzi, ma non solo: accanto alle recensioni gratuite si incontrano anche i servizi a pagamento per sviluppatori, editori, enti, scuole e aziende di supporto alla creazione di app o all’adattamento di app straniere al mercato nazionale e di sviluppo delle competenze digitali per bambini e adulti.

Sharemag ha partecipato all’incontro organizzato da Roberta Franceschetti ed Elisa Salamini dedicato alle applicazioni mobile sviluppate per i più piccoli.

Illustrando le app per bambini, le due speaker hanno condiviso le 10 regole per progettare e scegliere un’applicazione.

Ma quali sono le regole essenziali?

1 – Negli store si trovano sovente app pubblicate, nonostante la presenza di bachi che ne impediscono il corretto utilizzo o che portano all’improvvisa chiusura del programma; quindi è importante che lo sviluppatore le testi a sufficienza prima di renderle disponibili al grande pubblico;
2 – le illustrazioni e le animazioni dell’app devono essere funzionali alla storia, al gioco o all’attività proposta, non devono distrarre il bambino, bensì sostenerlo nel percorso educativo;
3 – sia il design, sia l’audio devono essere accattivanti e piacevoli; sono da lodare le app che prevedono la possibilità di escludere l’audio;
4 – le attività proposte dalle applicazioni devono rafforzare le abilità e l’autostima del bambino; pertanto devono essere sempre commisurate all’età dell’utente oppure impostate a livelli progressivi.
Inoltre le app devono prevedere dei sistemi premianti che possono andare dall’incoraggiamento verbale “bravo” alla raccolta di punti e stelle;
5 – il piccolo utente deve essere rapito dall’applicazione nel giro di pochi secondi, deve sentirsi immediatamente coinvolto e per questa ragione non deve aspettare a lungo per il caricamento dell’app;
6 – l’app deve avere una struttura chiara e facile da usare, nonché un’interfaccia intuitiva, così il bambino scoprirà da solo e con grande piacere come si usa;
7 – alla base di un’applicazione o di un videogioco deve esserci sempre una trama valida e ben raccontata, esattamente come accade per i libri reali o digitali;
8 – un’app svipluppata in un paese straniero per poter essere apprezzata anche da noi deve essere correttamente tradotta e adattata al nostro contesto culturale;
9 – l’app deve sfruttare sempre la tecnologia più recente e sperimentare nuovi approcci educativi;
10 – quando sono i minori a usare supporti come tablet, smartphone e altri dispositivi mobili per giocare, disegnare, leggere, è necessario salvaguardare la loro privacy. Acquisti in app, pubblicità, raccolta dati, link a contenuti esterni rappresentano un pericolo per i più piccoli in quanto consentono l’accumulo di dati sensibili, di geolocalizzazione o di identificazione dell’id del dispositivo.

Consigliamo, per orientarvi nell’acquisto di questo genere di prodotti, di leggere le recensioni riportate dai siti specializzati, dai negozi online o di dare un’occhiata alle video recensioni che anticipano segmenti di quanto proposto nell’esperienza digitale.
Infine, vi suggeriamo di prediligere app che dichiarano apertamente la propria privacy policy, prive di pubblicità o con link esterni assoggettati a gate parentale e soprattutto non scegliete solo ciò che è gratuito, perché la sicurezza dei nostri figli non ha prezzo.

Luciana Spina

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