Google DeepDream: quando l’arte è neurale

Google DeepDream: quando l’arte è neurale

Dopo aver lanciato sulla Rete Internet Google Foto, al fine di permettere agli utenti di archiviare le proprie immagini, Google introduce una novità, per stimolare l’immaginazione dei suoi utilizzatori: Google DeepDream.

Infatti, il tool made in Google, è stato sviluppato con un obiettivo preciso: quello di consentire una generazione di immagini con effetti davvero fuori dal comune, strabilianti, quasi onirici.

Il funzionamento del tool si basa sulle reti neurali. Quindi, dati più input, ossia più immagini, questi vengono elaborati automaticamente, secondo algoritmi nascosti, che generano esiti sempre diversi.

Cos’è una Rete Neurale?
Una Rete Neurale è un modello matematico che nasce da uno studio sulle reti neurali biologiche, perciò è definibile a livello pratico come un insieme di connessioni tra nodi elaboratori, i quali elaborano dei dati, che ricevono in ingresso, e li passano al nodo successivo. L’elaborazione non è visibile, né comprensibile all’esterno. Solo input e output sono e rimarranno noti.

Sul sito ufficiale, dov’è contenuto il database di Google DeepDream, viene consigliato agli utenti di postare i contenuti prodotti con l’hashtag #deepdream su tutti i social.
Il fenomeno è virale.

Come si può utilizzare il programma?
Per utilizzare Google Dream, è sufficiente scaricare il programma dream.ipynb e installarlo sul proprio pc. Poi il software può essere utilizzato localmente.

dream-googledream

Per visualizzare una delle Gallery create dagli sviluppatori, clicca qui: Inceptionism: Going deeper into Neural Networks – Michael Tyka.
Foto copertina: fonte Michael Tyka.

Livia Ranieri

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