A La Notte dei Ricercatori, Gnomon per giocare a tutto con un solo pulsante

A La Notte dei Ricercatori, Gnomon per giocare a tutto con un solo pulsante

Per il decimo anno consecutivo, il centro di Torino è stato invaso dai ricercatori: uomini e donne di scienza, infatti, hanno scelto di mettersi in gioco nella giornata del 25 settembre, mostrando il proprio lavoro quotidiano al grande pubblico, dalle 17.00 alle 24.00.

Tra i vari progetti presentati a La Notte dei Ricercatori abbiamo avuto modo di venire a conoscenza di GNomon MiniGames, un framework che – studiato dal Politecnico di Torino – consente lo sviluppo di videogiochi dinamici da utilizzare tramite un solo pulsante e nasce per un nobile obiettivo: offrire a tutti le stesse opportunità ludiche, basandosi su una modalità d’interazione accessibile anche da parte dei bambini che non possono usare i tradizionali controller in quanto portatori di gravi disabilità motorie.

GNomon MiniGames presenta tre prototipi di gioco:

  • One Switch Demo serve a spiegare ai bambini il meccanismo di selezione dato che bisogna far saltare la coccinella allo scoccare di un giro completo di uno speciale orologio;
  • One Switch Ladybugs è un’espansione del precedente e si basa sul principio “causa/effetto” in cui si devono far saltare quattro coccinelle colorate scegliendo quella dello stesso colore dell’orologio;
  • infine One Switch Invaders è un gioco dinamico che prevede l’accumulo di punti tramite l’uccisione di alieni da effettuarsi prima che tre di essi tocchino terra.

I programmi offerti da GNomon MiniGames sono stati testati da gruppi di 8 piccoli giocatori di età prescolare con gravi handicap motori sotto l’attenta osservazione dei logopedisti, dei fisioterapisti e degli psicologici dell’Asl Torino 1 e sono tutti scaricabili dai possessori di dispositivi con sistema operativo Windows.

Il dottorando Sebastian Aced Lopez ci ha illustrato il sistema e ci ha dichiarato il fine ultimo del progetto: far giocare i bambini disabili insieme a quelli normodotati; entrambi potranno usare lo stesso gioco contemporaneamente anche se utilizzano strumenti di gioco differenti come un pulsante e un joystick.

Effettivamente i piccoli riescono meglio di chiunque altro ad abbattere le barriere che solo i grandi sanno costruire e allora avanti tutta con questo progetto.

Luciana Spina

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