Il giornalismo nell’era di Internet: i tips per il giornalista

Il giornalismo nell’era di Internet: i tips per il giornalista

Internet, come contenitore e aggregatore di contenuti, consente un consumo editoriale più flessibile e immediato da parte dei fruitori di informazione, offrendo al giornalista nuove opportunità e possibilità per raccontare storie, interagire con i propri lettori e scrivere approfondimenti su tematiche d’interesse.

Ansa_itMassimo Sebastiani, Capo Redattore Centrale dell’Ansa, ci racconta come funziona il giornalismo online, individuando sempre nella qualità e nella ricchezza dell’informazione un valore aggiunto.

Il suo corso Fondamenti di Giornalismo Digitale, riservato agli iscritti all’Ordine Professionale, è essenziale per chi voglia avvicinarsi al giornalismo online e scoprirne le dinamiche.

1 – Con l’avvento delle nuove tecnologie, in particolare di Internet, non è cambiata l’essenza del giornalismo. Ma com’è cambiato il modo di produrre e trasmettere notizie?
Abbiamo a disposizione più supporti, possiamo raccontare meglio le storie grazie a immagini, video, infografiche, live blog, dirette streaming e al contributo fondamentale dei social.

2 – Qualità, quantità e visite sono elementi correlati o quale tipo di correlazione si può instaurare tra questi item?
Contrariamente a quello che si tende a pensare, il web premia autorevolezza e produzione originale. I gattini ce li hanno tutti e forse anche Belen Rodriguez (posta le foto su Instagram…). Ma spiegare la complessità di alcuni fenomeni – dalla nascita del califfato al panico nelle borse asiatiche – e farlo con autorevolezza, contributi e opinioni interessanti, corredi multimediali, un inviato sul posto, non è per tutti.

3 – La necessità di un aggiornamento costante e rapido, per un certo verso, ha tolto il tempo necessario al giornalista per svolgere le verifiche opportune prima di scrivere una notizia. Come può fare il lettore per orientarsi nei meandri della Rete?
Per quanto ci riguarda, la nostra fortuna è nel Dna: in quanto agenzia siamo ‘on line’ da sempre, dunque abituati alla velocità; e il tema della affidabilità e delle verifiche è un nostro mantra dal 1945.

4 – I social network, nello specifico, nel mondo del giornalismo online, si rivelano una grande opportunità, per conoscere ed interagire con i lettori, ma anche per comprendere come questi ultimi reagiscono a determinate notizie. Le riviste e le testate online stanno fruendo in modo positivo di ciò che i social offrono?
Credo di no: si potrebbe fare molto di più e meglio. Per ora molti usano i social soprattutto come ‘discarica di link’ (l’espressione non è mia) e strumento acchiappa-click. In realtà dovrebbe essere un modo per conoscere i propri lettori, interagire e creare così una comunità che finisce per essere premiante anche in termini di accessi e numeri.

5 – Quali sono i tip per il giornalista che scrive online?
Tempestività, ricchezza multimediale, uso corretto e intelligente dei social, dialogo con i lettori, attenzione alla SEO: sembra ovvio e facile, ma è chiaro che non lo è. E poi girare tanto sul web e capire come si muovo gli altri. Copiare è scorretto, citare no.

Livia Ranieri

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