Garante: consultazione pubblica su Internet delle Cose

Garante: consultazione pubblica su Internet delle Cose

Cosciente dell’incessante evoluzione tecnologica che permette anche agli oggetti di interagire tra loro senza l’intervento dell’uomo, il Garante, in data 26 marzo 2015, ha deliberato l’avvio della procedura di consultazione pubblica per acquisire osservazioni e proposte sugli aspetti di protezione dei dati personali connessi alle nuove tecnologie, meglio note come INTERNET DELLE COSE.

L’obiettivo è individuare misure di protezione per gli utenti, al fine di garantire la massima trasparenza nell’uso dei dati personali e la tutela da possibili abusi.

Le cose interagiscono tra di loro grazie ad appositi sensori che richiedono solo reti di comunicazione elettronica: l’uomo, dunque, interviene nella fase iniziale, per immettere i propri dati personali.

Successivamente ulteriori dati vengono raccolti, registrati ed elaborati al fine di tracciare profili dettagliati della persona; tale monitoraggio, che avviene analizzando comportamenti e abitudini di consumo e scoprendo gusti e informazioni, talvolta si rivela particolarmente invasivo, tanto che gli utenti subiscono un vero e proprio condizionamento della libertà personale.

Per questa ragione, il Garante invita le categorie imprenditoriali, il mondo della ricerca e dell’università ed anche i consumatori ad inviare, entro 180 giorni dalla pubblicazione della delibera in Gazzetta Ufficiale, osservazioni e proposte in merito, per fornire un’informazione trasparente e per affrontare i rischi relativi, innanzitutto alla qualità dei dati, alla privacy, nonché a possibili monitoraggi o condizionamenti dei comportamenti degli interessati.

Partecipate numerosi.

Luciana Spina

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