Innovazione e PMI: è importante innovare per essere competitivi

Innovazione e PMI: è importante innovare per essere competitivi

PMI e Innovazione – al giorno d’oggi – devono essere sullo stesso piano e viaggiare a pari passo.

Infatti – come ci viene spiegato dagli organizzatori di Ecommerce Strategiesin un contesto in continua trasformazione, il mondo del business ha bisogno di leader di mercato, cioè di persone che siano in grado di creare tendenza e influenza, ma anche e soprattutto che siano capaci ad innovare.

Ma cosa si intende per innovazione?
Chiaramente per innovazione non si intende solo il mero cambiamento tecnologico.
Infatti, innovare significa anticipare e progettare nuove possibilità ancora inesplorate, attuare un cambiamento nel metodo di lavoro con i giusti modelli e strumenti.

Paolo Volpe, consulente e formatore esperto in tecniche di vendita e PNL in Italia e all’estero, nonché appassionato di neuroscienze, psicologia e risorse umane, durante la terza edizione di EcommerceStrategies che si terrà il 4 Novembre 2015 a Padova, affronterà il legame tra innovazione e PMI, ponendo l’accento su come è giusto ed opportuno procedere per rimanere al passo con le esigenze di un mercato turbolento e in continuo fermento.

Vi riportiamo di seguito l’intervista che Paolo Volpe ha rilasciato in occasione dell’evento.

1- Cosa si intende per innovazione nelle PMI? E qual è la sua importanza?
Innovare, inteso in senso letterale, significa portare del “Nuovo”. Sotto tutte le sue forme. È quel processo che Peter Senge descrive come il passaggio Idea-Invenzione-Innovazione. È il momento in cui si stravolge un settore o se ne crea uno di nuovo. Chi è riuscito in questo ha sempre lasciato un segno nel mercato, vincendo. Spesso invece l’innovazione viene intesa sotto un unico punto di vista: come introduzione di tecnologie e di hardware. La bella notizia è che c’è molto altro.

2 – È possibile conciliare le “vecchie” filosofie aziendali con le nuove tecnologie?
Henry Ford diceva che se avesse ascoltato le richieste dei clienti, probabilmente avrebbe dato loro un cavallo più veloce. In realtà il cambio di paradigma ha portato a dei risultati inattesi. La risposta positiva alla domanda è però parziale.
Principi, valori e filosofie restano sempre validi. Cambiano gli strumenti. Si pensi che ci sono metodi e filosofie rinascimentali che la Harvard Business Review ha pubblicato non più tardi di un paio di anni fa suggerendoli agli innovatori. All’evento EcommerceStrategies il 4 Novembre a Padova, avremo modo di parlare anche di questo.

3 – Il modo di relazionarsi con l’esterno per le aziende è cambiato. Qual è il ruolo del cliente nel processo innovativo?
Assolutamente primario. Il passaggio dalla piccola bottega di borgata all’e-commerce è figlio delle scelte del cliente. Quest’ultimo infatti cerca la piccola bottega anche attraverso l’e-commerce.
Nessuno dei due uccide l’altro se chi pilota ha intuito come integrare il canale online e offiline. Il passaggio enorme riguarda il paradigma. Oggi il cliente non si accontenta più di ciò che offre il mercato ma desidera trovare quello che c’è nella sua testa a prescindere che il prodotto si trovi in una piccola bottega o in un magazzino di Amazon. Questo cambiamento è reso possibile col passaggio da un mercato di massa ad una massa di mercati, tutto pilotato dai bisogni e dalle scelte del cliente. Assoluto padrone del mercato e dei suoi meccanismi.

4 – Come stimolare l’innovazione, non solo tecnologica, ma anche metodologica e di processo per una migliore produttività?
Solo la curiosità può stimolare l’individuo. Jobs apriva le porte dov’era scritto “Ingresso Vietato”.
Ma il passaggio alla trasversalità è in grado di fare miracoli. Tecnologia viene dalla parola Technè che in origine significava arte. Un suggerimento da prendere alla lettera. Si pensi a come innovare la comunicazione con l’arte. Caso non unico.

5 – Di cosa parlerai all’evento EcommerceStrategies? Perché è importante che gli imprenditori partecipino?
Cercherò di far capire la rivoluzione in corso: quella dell’informazione. L’uomo era un animale sociale e probabilmente lo è ancora. Ma l’uomo è un animale informazionale e l’informazione crea la sua sorte e fa la differenza nell’era di Internet. Un’era dove l’e-commerce senza intaccare, anzi arricchendo, l’aspetto emozionale porta con efficacia ed efficienza ad arrivare ai nostri obiettivi.
Un’azienda che usa la tecnologia con metodo e sapienza, scienza e coscienza oggi è in grado di fare la differenza. Una rima che fa da ancora a un concetto molto importante: la scelta dei propri partner nella navigazione della rete diventa strategica. Ma non voglio anticipare troppo. Lo sa chi ha visto il proprio valore in borsa o il proprio business volare o andare a picco a causa della rete e dei suoi processi, soluzioni e tecnologie.
Vedremo di tutto un po’. Ma come ogni volta desidero che la curiosità faccia la parte del leone. Il risultato è garantito. 

Per ulteriori informazioni su Ecommerce Strategies, clicca qui: Ecommerce Strategies, a Padova l’evento formativo gratuito.
Per consultare il sito ufficiale dell’evento e per registrarti al fine di partecipare ai talk, clicca qui: Ecommerce Strategies.
Se sei interessato al settore moda e fashion, leggi qui: intervista ad Andrea Serraiotto.

Livia Ranieri

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