Per capire qualcosa in più sui beni digitali

Per capire qualcosa in più sui beni digitali

christian-ricciardi-calderaro-beni-digitaliNell’intento di offrire ai nostri lettori informazioni sempre chiare e corrette, abbiamo deciso di soffermarci ancora una volta sull’acquisto e sulla successione ereditaria di beni digitali, perché sia gli acquisti online, sia la sottoscrizione di abbonamenti a servizi virtuali comportano numerosi problemi, che spesso non vengono sondati, relativi alla titolarità dei diritti, alla tipologia e alla durata del rapporto contrattuale che si instaura.
L’Avvocato Christian Ricciardi Calderaro, esperto in rapporti di consumo e transazioni online, è intervenuto sull’argomento fornendoci alcune delucidazioni.

1 – Quali sono gli elementi su cui occorre prestare particolare attenzione quando acquistiamo musica, e-book o altro, o sottoscriviamo degli abbonamenti?
L’acquisto di beni o la sottoscrizione di abbonamenti online è una delle problematiche maggiori in questo particolare momento storico. Ciò deriva dal fatto che solitamente i relativi contratti impongono dei vincoli particolari soprattutto in termini temporali; senza un’eventuale intervenuta disdetta – precisa l’avv. Ricciardi Calderaro – avranno una efficacia illimitata nel tempo con conseguenze anche successive alla morte del sottoscrittore. Peraltro, molto spesso, il defunto non comunica ai familiari ed eventuali interessati ogni iniziativa commerciale a cui ha aderito limitandosi ad informare esclusivamente su contratti aventi ad oggetto beni quali auto, immobili ect.
Generalmente l’abbonamento online non viene percepito, purtroppo erroneamente, con le stesse caratteristiche e criticità di un contratto non digitale.
Prima di sottoscrivere, seppur digitalmente, un qualsivoglia abbonamento sarebbe utile – consiglia l’avvocato – prestare molta attenzione non solo ai diritti che si vanno ad assumere – il navigante potrà o non potrà proporre una data azione a seconda del tipo di abbonamento – in particolare, occorre informarsi nello specifico anche sui doveri e gli obblighi contratti e conoscere che tipo di durata e vincolo sussiste, se vi è un rinnovo automatico dell’abbonamento e se in caso di non uso perdurante nel tempo come e quando lo stesso si interrompa.

2 – Quanto, secondo Lei, gli utenti sono informati dei rischi connessi all’uso dei beni digitali?
Una corretta e adeguata informazione sui rischi connessi al mondo del web ed all’uso dei beni digitali è la forte contraddizione intrinseca dell’Internet world.
Ritengo che, in contrapposizione ai vantaggi portati, non vi sia ancora un’informazione adeguata sui rischi connessi al web.
La carenza è da una parte strutturale al web e derivante dalle dinamiche che ne nascono, dall’altra da un punto di vista legislativo la normativa fatica a stare al passo con i progressi innovativi.

3 – Cosa bisognerebbe fare per garantire sicurezza ai trasferimenti?
Garantire sicurezza ai trasferimenti ed alle operazioni digitali sicuramente è necessario, ma la normativa in vigore risponde solo in parte ai problemi ed ai rischi connessi.
Da questo punto di vista, mi sento di poter dire che il legislatore può e deve operare garantendo sicurezza, tutela per tutti gli operatori della rete, per la tutela del credito, per il contrasto alle truffe on line e qualsivoglia problematica possa scaturire.

Secondo l’opinione dell’avv. Ricciardi, per garantire sicurezza digitale sarebbe utile sfruttare i vantaggi e le opportunità che il web offre, usufruendo delle tecnologie e le innovazioni create, al fine di tutelare dal web stesso i trasferimenti ed ogni iniziativa che quotidianamente nasce.

Speriamo di aver fugato gli ultimi dubbi dei nostri lettori-consumatori.

Luciana Spina

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