Belgio: innovazione e tradizione all’Expo 2015

Belgio: innovazione e tradizione all’Expo 2015

All’Expo 2015, il Belgio porta, con un design originale ed ecosostenibile, l’idea e il progetto di un paese del futuro, caratterizzato da una commistione sinergica tra tradizione e innovazione.

La Lobe City è suddivisa in tre spazi principali, che ricordano la forma di un fiore – ci racconta Chiara Badiali, Communication Manager del Padiglione Belgio – infatti, se si guarda il Padiglione dall’alto si può notare la sua forma caratteristica.
Entrando nel padiglione si arriva nella campagna: il suo ingresso costruito in legno rievoca, in effetti, la tradizione agricola del Belgio, dove il legno e il vetro sono stati scelti come materiali principali perché totalmente riciclabili; il centro è caratterizzato dalla parte tecnologica e dall’atrio; i petali, invece, sono il bar, ristorante e cucina.acqua-ponica

L’innovazione è il cuore pulsante della Lobe City.
Una rampa ci immerge nella città del futuro che vede l’affermarsi di diverse tecnologie: l’acquaponica, l’idroponica e gli insetti, che saranno la prossima fonte di proteina.
Nell’area tecnologica, si trova anche Permafungi, un metodo alternativo di produzione alimentare che nasce dall’idea di un giovane imprenditore belga, il quale ha trovato il modo di far crescere i funghi sul fondo delle tazzine del caffè, individuando quindi una nuova forma di produzione sostenibile.

Inoltrandosi, lungo la rampa tecnologica, quindi, il visitatore si trova di fronte ad uno scenario futuristicol’acquaponica funziona su un sistema circolare – ci ricorda Chiara – che permette di far crescere pesci e piante contemporaneamente. Su una ruota che gira sono sistemate le piantine di basilico e insalata. Sotto la ruota, si trova, invece, l’acqua dove vivono dei pesci che permettono alle piante di nutrirsi tramite i loro escrementi. Il processo è circolare: a loro volta le piante purificano l’acqua e consentono ai pesci una vita ottimale.
L’acquaponica è una tecnologia utilizzata in Belgio in ambito industriale e per l’allevamento.
Subito a fianco di questa tecnologia, ci sono gli insetti: gli insetti che si trovano nel Padiglione sono stati controllati e validati dall’agenzia per l’alimentazione del Belgio, che si chiama AFSCA e sono già utilizzati per produrre delle farine che vengono impiegate in hamburger, commercializzati nei supermercati.

Grazie a questo sistema, non solo si può risparmiare acqua, ma anche spazio e terra.
Nella Lobe City Expo 2015 si è scelto di coltivare nello specifico il basilico e l’insalata, perché questi due vegetali hanno bisogno degli stessi minerali, per svilupparsi. Tuttavia la tecnica può essere utilizzata per qualsiasi coltivazione.

La ricerca scientifica si sta dedicando allo sviluppo di sistemi sempre più ecosostenibili e nella Lobe City si parla anche di idroponica, tecnica, che già utilizzata nelle città americane, è stata adattata alle esigenze locali.
Anche questo tipo di tecnologia permetterà di coltivare piante, utilizzando soltanto una piccola parte di concime, acqua e minerali, in vere e proprie serre che potranno essere organizzate in spazi di diverse dimensioni.

atrio-belgio

Salendo dal centro della Lobe City si arriva nel presente: l’atrio è la parte conviviale del Belgio, dove si manifesta attraverso la cucina e il cibo l’identità culturale del paese e dove le insalate prodotte nel laboratorio vengono utilizzate per la preparazione di piatti prelibati.

Livia Ranieri

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