Artissima 2015: l’arte contemporanea a Torino

Artissima 2015: l’arte contemporanea a Torino

In questi giorni – dal 6 all’8 novembre 2015 – l’arte contemporanea è a Torino, in occasione di Artissima 2015, che, per la sua ventiduesima edizione, ha previsto l’allestimento di 207 gallerie provenienti da tutto il mondo.

La Kermesse che da anni arricchisce il panorama torinese – per l’edizione 2015 – prevede 6 sezioni, che consentono ai visitatori di scoprire l’arte contemporanea e le sue diverse sfaccettature, tra passato e presente, realtà e immaginario: la MainSection raccoglie le gallerie più consolidate, rappresentative del panorama artistico mondiale; New Entries è una sezione riservata alle gallerie giovani più interessanti sulla scena internazionale; Art Editions ospita – invece – edizioni, stampe e multipli di artisti contemporanei di 7 gallerie; Present Future è la sezione di Artissima dedicata ai talenti emergenti, selezionati da un board di giovani curatori internazionali; Back to the Future è la sezione speciale dedicata alla riscoperta, attraverso mostre personali di grandi pionieri dell’arte contemporanea. Infine, Per4m è la sezione dedicata esclusivamente alla performance, la prima rassegna di questo genere nel panorama fieristico mondiale.

Video, luci led, costruzioni in alluminio con microprocessori e circuiti, si affiancano alle più tradizionali fotografie e alle altre opere che arricchiscono il panorama fieristico, tutte frutto di un processo creativo personale dell’artista.

Gli artisti di Rotterdam della Cinnamon Gallery spiegano com’è possibile creare una serra programmata per funghi veri che cresceranno durante l’evento – giorno dopo giorno; gli artisti di Tokyo della Ma2Gallery – invece – fanno fare ai visitatori un tuffo tra passato e presente, attraverso dei libri retro-illuminati da un video che ci consentono di vedere due aspetti di una cartolina; gli artisti della Piero Atchugarry con installazioni di luci, che si ispirano al mondo naturale, evidenziano un forte contrasto tra organico e artificiale; e infine la Galleria Mazzoli di Modena svela un nuovo modo artigianale per creare la musica e il suono, con l’uso di candele, calamite e fili spinati.

Condividiamo con voi alcuni elementi tech del percorso espositivo:

Livia Ranieri

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