Acquistare online: i diritti del compratore – garanzia sui beni acquistati

Acquistare online: i diritti del compratore – garanzia sui beni acquistati

La garanzia valida su un bene acquistato on line – seppur di importanza imprescindibile – è un argomento a cui spesso, al momento dell’acquisto, non viene prestata particolare attenzione.

Non vi è particolare differenza sul punto tra i contratti online ed i contratti “tradizionali”.
Solitamente, il compratore si accorge di quanto sia importante solo in caso di necessità: se si verifica la rottura totale o parziale del bene che smette di funzionare o se il bene lavora male.
Spesso, nel momento in cui incombe la necessità, veniamo assaliti da domande quali “sarà ancora in garanzia? Quanto tempo fa l’ho comprato? A chi mi devo rivolgere per la riparazione? Dove ho messo lo scontrino”.
In Italia, il Codice del Consumo (d.lgs.206/05), agli articoli dal 128 al 135, regola la garanzia legale sui beni di consumo venduti ai consumatori.
La garanzia prevista per la durata di due anni, copre tutti i problemi causati da vizi di produzione e di non conformità presenti nei prodotti acquistati, ma il consumatore deve segnalare il difetto del bene in questione entro e non oltre due mesi dal verificarsi del malfunzionamento.

L’art. 129 del Codice del Consumo prevede che il venditore debba consegnare al compratore beni conformi al contratto di vendita, stabilendo altresì che il bene dev’essere idoneo all’uso al quale servono normalmente beni dello stesso tipo, dev’essere conforme alla descrizione fatta dal venditore e possedere le qualità descritte dallo stesso. Deve, inoltre, presentare le qualità di un bene dello stesso tipo che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, dev’essere idoneo all’uso particolare voluto dal consumatore che sia stato portato a conoscenza del venditore al momento della conclusione del contratto e che il venditore abbia accettato.

In merito alla garanzia sul bene acquistato, occorre differenziare quella prestata dal negoziante/venditore e quella prestata dal produttore del bene.

LA GARANZIA PRESTATA DAL VENDITORE
La garanzia del venditore, è quella legale, della durata minima di due anni, termine che non può essere diminuito.
Se il venditore non dichiara una garanzia specifica, è comunque obbligato ad applicare quella di due anni prevista dalla legge. In questo caso, è lui stesso che provvede alla riparazione del bene non conforme.

LA GARANZIA PRESTATA DAL PRODUTTORE
La durata della garanzia del produttore (anche conosciuta come garanzia commerciale o convenzionale), è variabile, ma si aggiunge ad essa.
In questo caso, il prodotto non viene riparato da colui che l’ha venduto, ma viene mandato direttamente al produttore del bene o, in alternativa, al centro assistenza convenzionato. Questa garanzia è generalmente regolata da un contratto all’interno della confezione del prodotto che abbiamo comprato.

Il venditore può, a sua discrezione, estendere la durata della garanzia oltre i due anni previsti dalla legge ma non può diminuire tale durata. Qualora il venditore tenti di fornire una garanzia di durata inferiore, la stessa si intenderà prestata per la durata di due anni.

A volte i negozianti o i produttori cercando di limitare la validità della garanzia.

Quando si verificano situazioni del genere, si consiglia sempre di verificare l’effettiva durata della garanzia prestata sul prodotto leggendo attentamente il contratto di garanzia del produttore e/o il Codice dei Consumatori, in cui si dichiara che, senza eccezioni (a parte alcuni casi tassativamente elencati), la durata della garanzia deve essere di almeno due anni.

ECCEZIONI
Le eccezioni in cui opera la garanzia di soli 12 mesi sono due: gli acquisti di beni usati e gli acquisti tra soggetti titolari di partita Iva.
I beni usati, infatti, sono coperti da garanzia la cui durata può essere concordata dal venditore e dal consumatore, ma che comunque non può essere inferiore ad un anno.
Per questa tipologia di prodotti, tuttavia, la garanzia non copre i difetti che derivano dall’uso normale del bene, in quanto bisogna considerare anche l’utilizzo previo del prodotto, prima che fosse venduto come bene usato.

Con acquisti tra soggetti titolari di partita Iva si intendono quei trasferimenti per cui viene poi emessa una fattura intestata ad una ditta individuale o a un libero professionista o ad una società di persona o di capitali, tutti soggetti che comunque svolgono un’attività professionale o commerciale.
Anche in questo caso, il bene deve risultare conforme secondo quanto sopra indicato. La differenza, oltre al periodo della garanzia che si limita solo a un anno, sta nel fatto che la segnalazione di non conformità deve avvenire entro otto giorni dalla scoperta del difetto.
Quando ci accorgiamo del difetto di un prodotto e quest’ultimo è ancora in garanzia, possiamo scegliere se far riparare il prodotto o chiedere la sostituzione.

Il venditore ha il diritto di contestare la scelta del cliente nel momento in cui tale scelta sia eccessivamente onerosa per lo stesso.

Nel caso in cui la riparazione o la sostituzione del prodotto non siano possibili, non vengano effettuate o vengano portate a termine in ritardo, il consumatore può richiedere che gli venga restituita una parte oppure l’intero importo pagato.
In ogni caso, si ritiene che al momento dell’acquisto, il compratore debba informarsi sulla garanzia prestata sul bene acquistato onde non cadere in problematiche che tuttavia si ripetono quotidianamente.

Christian Ricciardi

Share this:

Leave a Reply

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

5.810 Commenti di spam bloccati finora da Spam Free Wordpress